Kabuki Mascara


mercoledì, 01 giugno 2005

Sono contraria al "buonismo da blog", di conseguenza sono anche contraria ai post che attirano solo sorrisi e "bravò".. troppo facile.. Bene, questo di seguito è ciò che penso riguardo al referendum del 12 giugno. Non ne faccio una questione politica, né religiosa, solo umana. Per rendere più preciso e calzante il mio pensiero ho intervistato F., il mio Angelo. Ci tengo a precisare che sarei davvero felice se chiunque non la pensi come me, mi lasciasse il suo commento, se sbaglio sono pronta a mettermi in discussione, ma voglio capire perché..

  • Salve Sig Mio Angelo, ormai in questo blog è piuttosto conosciuto, anche se lei di rado si palesa apertamente. Si senta pure libero di fare come se fosse a casa sua e ci dica cosa pensa del referendum del 12 giugno

E' necessario... è il modo (l'unico forse n.d.a.) che hanno i cittadini per esprimere la loro opinione su un tema che fino ad oggi è  stato affrontato con troppa leggerezza, in un clima di caccia alle streghe.

  • Mi spieghi meglio, a cosa si riferisce in particolare?

Alla strumentalizzazione che se ne è fatta celandosi dietro a menzogne del tipo "si salvaguardano l'embrione ed i diritti delle donne" in realtà si strumentalizza un argomento sotto l'emblema del moralismo cattolico... pochi, però sanno effettivamente ciò di cui si parla. Vorrei che riflettessimo su due aspetti: 1) Non è mettendo limiti e freni alla ricerca in Italia che le si può impedire di progredire altrove, e magari purtroppo per scopi meno ortodossi, con conseguente fuga di quei pochi cervelli di casa nostra in grado di cavare qualcosa di buono in campo scientifico e medico. Pensate che la clonazione (a cui sono profondamente contrario) possa rimanere in un cassetto solo perché in Italia non si raggiunge il quorum? Permettiamo una ricerca libera, statale e alla luce del sole; 2) l'embrione è una potenziale vita e non una vita. Fra l'altro in Italia esiste anche la possibilità per chi lo decide (raggiunte sempre attraverso referendum n.d.a.) di poter abortire... sempre di embrioni si tratta. Lo stesso vale per l'uso dei profilattici se vogliamo essere puntigliosi... ma non è questo il tema che vorrei affrontare. Si richiama il diritto alla vita, ma poi le stesse persone che lo fanno, e le regole che stabiliscono, impediscono a persone vive e vegete di avere la possibilità di un futuro.. considerate che senza questo tipo di ricerca, tutti gli affetti da malattie genetiche talassemia, distrofia, tumori sistemici non hanno speranza

  • Scoperchiamo la pentola... lei ormai da otto anni ha rapporti con il prof Veronesi e con uno dei suoi collaboratori, il prof Pellicci, senza giri di parole, loro sono i suoi medici... lei ha il cancro.

Sì, ho il sarcoma di Hewing, molto raro negli adulti, ed è uno dei tumori sistemici per cui a tutt'oggi, data la preistoria in cui la legge ha bloccato la ricerca, una cura è solo immaginabile. I tumori sistemici sono quei tumori che non colpiscono un organo, ma coinvolgono un sistema intero: la leucemia colpisce il sangue, il "mio" sarcoma le ossa e il midollo osseo

  • In cosa questo referendum, in accordo con i suoi medici potrebbe aiutarla? e aiutare le persone malate come lei?

E' evidente... colpendo un sistema, e non un organo, non basta asportare 'qualcosa' per poter, se non bloccare, almeno rallentare la malattia. Scomodando la genetica si potrebbero modificare gli elementi che permettono al tumore di progredire... basterebbe poter lavorare sul codice. Il prof. Pellicci, (il mio medico) ha scoperto che il corpo umano sviluppa un anticorpo speciale per i tumori. Il problema sta nel rapporto fra la capacità riproduttiva dell'anticorpo e quella del tumore che, bastardo, è molto più veloce. Ciò comporta che il tumore prende il sopravvento e si sviluppa, mentre l'anticorpo arranca. Con la ricerca genetica e le cellule staminali, si potrebbe modificare il codice di riproduzione dell'anticorpo e renderlo veloce come quello del tumore. Capite bene cosa significherebbe... in primis permetterebbe di trovare una cura senza dover per forza ricorrere alla chemioterapia che, se da un lato aiuta, dall'altro compromette ogni stato di sopravvivenza, credetemi... Non affronto gli altri temi, ma almeno posso dire che secondo me questo è un buon, ottimo motivo per andare a votare e votare SI. 

  • Non le chiedo sugli altri temi del referendum ma, tirando le somme, cosa direbbe a chi nella vita, fortunatamente, non si confronta né con la sterilità né con la malattia, ed il 12 pensa di andare al mare?

Innanzitutto... spero che piova! Sarebbe fin troppo facile scadere coi toni... ciò vhe vorrei è che anche quelle persone prendessero coscienza del problema... è un cammino doloroso, e ciò che è peggio è che tanti, quasi tutti, me compreso in passato, siano portati a credere "tanto capita sempre agli altri..." non è purtroppo così, riflettiamoci.
Pensate a questo: ad oggi non esiste un farmaco che mi possa salvare o allungare la vita. Amo i sogni e, nonstante abbia consapevolezza che il tempo che ho a disposizione per poterli vivere, sia molto limitato (pochi mesi n.d.a.), ci vorrei comunque provare e sperare.
Se pensate che ne abbia diritto, andate a votare Non sono certo il solo, migliaia di persone sono nelle mie condizioni
Se pensate che ognuno di noi abbia il diritto di sperare, andate a votare
Se pensate che la medicina debba avere la possibilità di curare e non solo di arricchire, andate a votare
Se pensate che la nostra vita valga più di quella di un embrione, andate a votare

  • Grazie per questo intervento... Ragazzi, questo è il mio Angelo.

 

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